Del mio pagliaio vo' legarti in cima,

E dargli fuoco, e farti lima lima.

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E quando egli sarà tutto arrostito,

Allor più non sarai sì fumosetta;

Nè col tuo viso arcigno, inferocito,

Mi darai più quella continua stretta,

La qual m'ha morto e quasi seppellito.

Ma che dich'io, o dolce mia Lisetta?

Amore è un Nume, ed io sono un villano;