Ma le fontane tutte son diacciate:

Onde forza è che ognun fra sè borbotte

In veder gelo, e sentir poi l'estate.

In questo mentre li giunge la notte

Con ombre tanto nere e sì serrate,

Che non si veggon più l'un l'altro in viso,

E li prende un gran freddo all'improvviso.

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Disse Rinaldo: Dolce cugin mio,

In qual paese mai siam capitati?