Rispose il conte: Non tel so dir io;
Ma certo siamo in qualcun di quei lati
Che si è serbato lo sdegno di Dio
A castigare i tristi e scellerati;
Ed è l'inferno, o cosa che somiglia;
Tanto è il dolor che l'anima m'impiglia.
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Se questo fosse, cugin mio, l'inferno
(Disse Rinaldo), ci sarìa più folla:
E qui, fuor di noi due, niun altro scerno.