Del viver suo: onde il gigante lesto
Dassi alla fuga come i malandrini
Che han timor di galera o di capresto.
Rinaldo il segue, ed in un tempo stesso
Entrano nel castel l'un l'altro appresso.
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E, nello entrar, ne' fianchi egli gl'immerge
La spada, e grida: Traditor, se' morto.
Parte cade il gigante e parte s'erge;
Infin nel sangue suo, misero! assorto,