Muor l'infelice. Ei la sua spada terge;

Poi va più avanti, e vede in un bell'orto

Una donzella che piange e sospira,

E il cavalier tutta pietà rimira.

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Non era ignuda e non era vestita,

Candida sì, che il candido alabastro

Sarìa paruto come calamita;

I biondi crini non legava nastro,

Ma givan tutti sciolti per la vita: