E già gli par la temeraria fronte
Aver recisa all'empio Serpedonte;
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E di ascoltare dalla sua Despina
Gli sdegni e l'arti e i fortunati inganni
(Di cui n'hanno le donne ampia fucina)
Ch'ella usò in mezzo a quei fieri tiranni
Per conservarsi sua sera e mattina;
E gli pare anco de' passati danni
Seco parlando averne tal gioire,