Di questi ornan lor tombe e lor ferétri;
Alla lucciola nostra in parte eguali
Sono; ma questa di dietro riluce,
E quelle sono tutte quante luce.
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Il palazzo reale era il più basso
E il più profondo d'ogni altro tuguro.
Così forse tra noi la volpe e il tasso
Hanno lor tane e lor luogo sicuro.
L'atrio era grande, e tutto era di sasso;