Da far paura a un San Giovambatista:

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Ed alla rete dan tosto di mano,

E lo copron così nel sonno oppresso,

Acciò svegliato egli si arrabbi in vano;

Poi ricalan la fune per lo stesso

Terribil tanto e periglioso vano.

Legano a quella i giovani; in appresso

La bella Argéa, e dopo lei Corese;

Di che si dolser poi per più d'un mese.