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Alfin, per farla corta, ognun fu tratto
Da quella tomba, e rimirò la luce;
Di che n'ebbero tutti un gusto matto.
Perchè là dove tace e non riluce
La bella fiamma, ch'è di Dio ritratto,
E che mantien le cose e le produce,
Non è vita o piacer di sorte alcuna,
Ma inferno, ove ogni affanno si raduna.