E se chi ama, tratta da nimici
Dannando a morte in luoghi acerbi e bui,
Di color che avverrà ch'egli non cura,
Se non la stessa sorte, e ancor più dura?
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Però, s'io mal non veggo, il più beato
Sotto costui è quel che muorsi presto.
Misero certo e doloroso stato
Ad un cor vile che non pensi al resto;
Ma felice, soave e fortunato