Dunque impera alla tua prole famosa,

Che armata di acutissime quadrella

Nel carcere penétri, e il cor le spezzi

Per Serpedonte, e Ricciardetto sprezzi.

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E mentre quelle cantavan di fuore,

Dalla profonda tomba a lor risponde

Despina, e dice: Del vostro dolore,

Donne, ho pietà; ma pria di sasso l'onde

Del mar faransi, e sentiranno ardore,