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Non tanta festa, non tanta allegrìa

Fanno d'attorno al gufo gli augelletti,

Come di riso e di piacer moría

Nettuno; e vuol che Próteo suo s'aspetti

Con quella d'atri mostri aspra genía;

Chè veder vuol se fra cotanti aspetti

Orridi e spaventosi un se ne veda,

Che la bruttezza della morta ecceda.

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