76
Non tanta festa, non tanta allegrìa
Fanno d'attorno al gufo gli augelletti,
Come di riso e di piacer moría
Nettuno; e vuol che Próteo suo s'aspetti
Con quella d'atri mostri aspra genía;
Chè veder vuol se fra cotanti aspetti
Orridi e spaventosi un se ne veda,
Che la bruttezza della morta ecceda.