Ed ecco il gran pastor del marin gregge,
Che dal Carpazio mar tutte traea
Le foche e l'orche ch'ei governa e regge,
Per ubbidire all'alma Galatea;
Chè per lui ogni sua parola è legge:
Alla cui vista ogni Nume, ogni Dea
Gli andaro incontro, e gli accennâr con mano
Quel nuotator col carico sì strano.
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Ancorchè avvezzo a cose spaventose,