Due giganti sì vasti e sterminati,
Che parean refettoríi di frati.
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Eran questi Bafusse e la Cagnasca,
Marito e moglie, e de' rospi parenti:
Han piena di saette una gran tasca,
E coperti ên di cuojo di serpenti.
Mal chi con essi o s'imbroglia o s'infrasca;
Chè costor non fan mica complimenti;
Han pini in mano cento braccia lunghi;