Donava sempre a' suoi servi peggiori:
29
Talchè compresi gli amorosi inganni,
E ch'è sciocchezza il servir nelle corti,
Dove i signori son sempre tiranni.
Per non soffrir cotanti ingiusti torti,
Fuggii qua dentro, e mi cangiai di panni;
E i caldi e lunghi, e i nubilosi e corti
Giorni consumo in laudi alte e divine,
Con la speranza d'un beato fine.