Che v'è infino chi l'ugna si rode,
E il capo si stropiccia, e 'l crin si strazia,
Per trovar rime ch'abbian qualche grazia.
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Voi la vedrete ancor (tanto è ragazza)
Or qua, or là saltar come un ranocchio:
Nè in ciò la biasmo, nè fa cosa pazza;
Chè dagli omeri infin sotto il ginocchio
La poesìa ha penne, onde svolazza,
E va più presto che in un batter d'occhio