Cantava in cima alle muraglie rotte;

E 'l Sonno di papaveri cosperso

Usciva fuor delle cimmerie grotte,

Per far che l'uomo stanco si ripose

Dalle opere del dì gravi e nojose;

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Quando lo Scricca si pone a dormire,

E poi sul far del dì fa un sogno strano,

E strano sì, che non lo sa capire.

Pargli tener tigre crudel con mano,