Che d'uman sangue la vede sitire;
Poi scorge un giovin Franco da lontano,
Che vàlle incontro; e al suo venir si stacca
Da lui la tigre, e col giovin s'attacca.
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Ma quando pensa che piagato e morto
Ell'abbia il Franco, vede che pentita
Del suo rigor, non gli fa danno o torto,
Ma l'accarezza; e quegli a sè l'invita,
E mostra in seco star gioja e conforto: