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E quivi giunta, l'elmo si discioglie

Il cavaliero, e di quell'onda l'empie;

Indi asperge la fiera che raccoglie

L'umore appena in su l'irsute tempie,

Che dell'esser di tigre par si spoglie;

Nè più d'ugne crudeli, acerbe ed empie

Son guernite sue zampe, e donna sembra

Di vaghe e belle e grazïose membra.

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