E grida: Hai morto il mio cugino eletto;

Ma tosto fia che del tuo sangue tinto

Io vegga il suolo, e il corpo tuo negletto.

Ed in ciò dir gli dà colpo sì strano,

Che il martello gli fa cader di mano;

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E con un altro gli taglia la testa;

Quindi torna a Rinaldo, e si consola,

Chè vede come ancora in vita ei resta.

Sen fugge l'altra gente, anzi sen vola