Ch'ogni altro io lasci, e ritorni a Despina,
Che nella sua sventura acerba e ria
Un vecchio vede che a lei s'avvicina,
Il quale con maniera onesta e pia
La chiama a nome, e l'appella regina;
Talchè restò, per la cosa impensata,
Tutta da capo a' piè fredda e gelata.
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Ei fischia intanto, e discendono al basso
Due leggiadre e modeste villanelle,