Che balzando venìan di sasso in sasso

Come cervette o caprïole snelle.

Un dardo aveano in man, dietro un turcasso,

Corte le trecce e corte le gonnelle,

E d'un color sì candido e vermiglio,

Che tal rosa non sembra unita a giglio.

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Giunte a Despina queste forosette,

La salutaro e la pregaro insieme,

Che salir voglia per quell'aspre e strette