Vi salta sopra con la spada ignuda.
Il gigante lo scuote e lo dimena,
Ma staccar non lo puote, e invano suda.
Egli intanto s'accosta, ed a man piena
Con la sua spada, sì tagliente e cruda,
Gli percuote la trave e glie la incide.
Cade la trave in terra, e Naldin ride.
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Poi lo colpisce in su la gamba manca,
E glie la mozza subito di netto.