Quella bestia, che prima era sì franca,
Rovescia a terra; ed ei gli passa il petto;
Onde al gigante la faccia s'imbianca:
E Corese ripiena di diletto
Si stringe al seno il vincitor che adora;
E poco va che di piacer non mora.
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Ma non istà così l'alma d'Argea,
Che vede il fier gigante inferocito,
Perchè morto il compagno si vedea.