Orlandino però saggio ed ardito,
Mentre alza egli la trave acerba e rea,
Gli corre sotto subito e spedito,
E fatto un salto gli taglia la gola.
Ei perde il capo e perde la parola.
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Or qui pensate voi se va in dolcezza
Il cuor d'Argea, che sè chiama felice,
Mentre ha un marito di tanta prodezza:
E lo stesso Corese di sè dice;