Quando a veder le mura luminose
Incominciaro, e le tante finestre
Di quel palazzo, come il vecchio espose;
Ch'opera al certo non parea terrestre;
Sebbene degli Dei nel prandio strano
Dicon che Atlante il fêsse di sua mano.
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Giunti che fûro al destinato loco,
Posero arditi il piè nella gran porta,
E giraro il palazzo a poco a poco,