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In questi mari sì remoti e strani
Son già tre anni che dannata io sono
A star con l'orche e coi marini cani,
Che ho sempre appresso: e se mai m'abbandono
A qualche nave, e distendo le mani
Per via fuggire, e con dolente suono
Chieggo pietade a' naviganti, allora
Tristo a chi mi soccorre e vuol trar fuora.