Che di sopra e di sotto e per li fianchi

Urtan così quel povero naviglio

Gli orrendi mostri, che forza è si sfianchi

E si sconquassi; ed essi poi di piglio

Danno ai meschini per timor già bianchi,

E di lor sangue fanno il mar vermiglio:

Onde per la pietà che d'altri io sento,

Non cerco più ristoro al mio tormento.

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E mentre sì dicea, le brutte teste