Che due delfini con la destra imbriglia,

E l'altra tiene in atto di sferzare:

E quinci de' Tritoni la famiglia

Stavan guizzando, e sonavan ben forte

Lor vuote conche luminose e storte.

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E dolce mi saluta, e mi lusinga

A consolare il giovine amoroso;

E ch'io non tema già d'andar raminga

Per l'ampio mare inquieto e procelloso: