E a' grandi ingegni Castore e Polluce

Non danno, come pria, conforto e luce.

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Però statti nascosta e statti cheta,

E ti ristora col pubblico danno

D'ogni illustre orator, d'ogni poeta:

E non ti prenda mai verun affanno,

Se vedi grassa l'ignoranza e lieta,

E andar vestita di purpureo panno;

Perchè oggidì l'iniqua all'uom dà legge,