D'oro era tutta, e d'un bel verde smalto

Coperte eran le sponde e dentro e fuore.

Nè più del vero l'adorno ed esalto;

Anzi tralascio cento cose e cento,

Perchè non dica alcun ch'io me le invento.

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Per quella parte poi che si distende

Il gran palazzo per l'erboso piano,

Sono cose sì rare, sì stupende,

Che non le può capir pensiero umano.