[IV. 6]
DAMONE, NICOMACO.
Da. Io vengo a vedere se questo amante è tornato dal mercato. Ma eccolo davanti all'uscio. Io venivo appunto a te.
Ni. Ed io a te, uomo da farne poco conto. Di che t'ho io pregato? Di che t'ho io richiesto? Tu m'hai servito cosi bene!
Da. Che cosa è?
Ni. Tu mandasti moglieta! Tu hai vuota la casa di brigata, che fu un sollazzo! In modo che alle tue cagioni io sono morto e disfatto.
Da. Va', t'impicca, non mi dicesti che moglieta chiamerebbe la mia?
Ni. La l'ha chiamata, e non è voluta venire.
Da. Anziché gliene offersi; ella non volle che la venisse, e cosi mi fai uccellare, e poi ti duoli di me. Che 'l diavolo ne porti te, e le nozze, e ognuno!
Ni. Infine, vuoi tu che la venga?