Do. Io vo; ma non venite in casa, se io non vi chiamo.

Ni. Oh miseria, oh infelicità mia! Quante cose mi s'intraversano per far infelice questa notte che io aspettavo felicissima! Ha ella posto giù il coltello? Vengo io?

Do. Non ancora, non venite.

Ni. O Dio, che sarà poi? Posso io venire?

Do. Venite, ma non entrate in camera, dove ella è; fate che la non vi vegga; andatevene in cucina da Pirro.

Ni. Io vo.

[IV. 8]

DORIA sola.

In quanti modi uccelliamo noi questo vecchio! Che festa è egli vedeie i travagli di questa casa? Il vecchio e Pirro son paurosi in cucina; in sala sono quelli che apparecchiano la cena; e in camera sono le donne, Oleandro ed il resto della famiglia; e hanno spogliato Siro nostro servo, e de' suoi panni vestito Clizia e de' panni di Clizia vestito Siro, e vogliono che Siro ne vadia a marito in scambio di Clizia; e perché il vecchio e Pirro non scuoprano questa fraude, gli hanno, sott'ombra che Clizia sia crucciata, confinati in cucina. Che belle risa! Che bello inganno! Ma ecco fuori Nicomaco e Pirro.

[IV. 9]