Ni. Bona dies, domine magister.

Ca. Et vobis bona, domine doctor.

Li. Che vi pare?

Ni. Bene, alle guagnele!

Li. Se voi volete ch'io stia qui con voi, voi parlerete in modo che io v'intenda, altrimenti noi faremo duo fuochi.

Ca. Che buone faccende?

Ni. Che so io? Vo cercando due cose che un altro per avventura fuggirebbe: questo è di dare briga a me e ad altri. Io non ho figliuoli, e vorrene, e per aver questa briga vengo a dare impaccio a voi.

Ca. A me non fia mai discaro fare piacere a voi, ed a tutti li uomini virtuosi e da bene come voi; e non mi son a Parigi affaticato tanti anni per imparare, per altro, se non per potere servire a' pari vostri.

Ni. Gran mercé; e quando voi avessi bisogno dell'arte mia, io vi servirei volentieri. Ma torniamo ad rem nostram. Avete voi pensato che bagno fussi buono a disporre la donna mia ad impregnare? Ch'io so che qui Ligurio vi ha detto quello che vi s'abbia detto.

Ca. Egli è la verità; ma a volere adempiere il desiderio vostro, è necessario sapere la cagione della sterilità della donna vostra, perché le possono essere più cagioni. Nam causae sterilitatis sunt: aut in semine, aut in matrice, aut in strumentis seminariis, aut in virga, aut in causa exstrinseca.