[II, 5].
NICIA, SIRO.
Ni. Io ho fatto d'ogni cosa a tuo modo; di questo vo' io che tu facci a mio. S'io credevo non avere figliuoli, io arei preso più tosto per moglie una contadina. Che se' costì, Siro? Viemmi dietro. Quanta fatica ho io durata a fare che questa monna sciocca mi dia questo segno; e non è dire che la non abbi caro di fare figliuoli, che la ne ha più pensiero di me; ma come io le vo' far fare nulla, egli è una storia.
Si. Abbiate pazienzia; le donne si sogliono con le buone parole condurre dove altri vuole.
Ni. Che buone parole? Che mi ha fracido. Va ratto, di' al maestro ed a Ligurio che io son qui.
Si. Eccogli che vengon fuori.
[II, 6].
LIGURIO, CALLIMACO, MESSER NICIA.
Li. El dottore fia facile a persuadere; la difficultà fia la donna, ed a questo non ci mancherà modo.
Ca. Avete voi el segno? Ni. E' l'ha Siro sotto.