Ni. Quando l'arebbe ella a pigliare?

Ca. Questa sera dopo cena, perché la luna è ben disposta, e el tempo non può essere più appropriato.

Ni. Cotesta non fia molto gran cosa. Ordinatela in ogni modo; io gliene farò pigliare.

Ca. E' bisogna ora pensare a questo: che quell'uomo che ha prima a fare seco, presa che l'ha cotesta pozione, muore infra otto giorni, e non lo camperebbe el mondo.

Ni. Cacasangue! io non voglio cotesta suzzacchera; a me non l'appiccherai tu. Voi mi avete concio bene.

Ca. State saldo, e' ci è remedio.

Ni. Quale?

Ca. Fare dormire subito con lei un altro che tiri, standosi seco una notte, a sé tutta quella infezione della mandragola. Dipoi vi iacerete voi senza periculo. Ni. Io non vo' far cotesto.

Ca. Perché?

Ni. Perché io non vo' far ia mia donna femmina, e me becco.