Li. Ed io so che la madre è della opinione nostra. Orsù, avanziamo tempo, che si fa sera. Vatti, Callimaco, a spasso, e fa che alle dua ore noi ti troviamo in casa con la pozione ad ordine. Noi n'andremo a casa la madre, el dottore ed io, a disporla, perché è mia nota. Poi n'andremo al frate, e vi ragguaglieremo di quello che noi aremo fatto. Ca. Deh! non mi lasciare solo.

Li. Tu mi pari cotto.

Ca. Dove vuoi tu che io vada ora?

Li. Di là, di qua, per questa via, per quell'altra; egli è si grande Firenze.

Ca. Io son morto.

Canzone.
Quanto felice sia ciascun sel vede,
Chi nasce sciocco ed ogni cosa crede.
Ambizione nol preme,
Non muove il timore,
Che sogliono esser seme
Di noia e di dolore.
Questo vostro dottore,
Bramando aver figliuoli,
Crederia ch'un asin voli;
E qualunque altro ben posto ha in oblio
E solo in questo ha posto il suo desìo.

[III. 1]

SOSTRATA, MESSER NICIA, LIGURIO.

So. Io ho sempre mai sentito dire che egli è uffizio d'un prudente pigliare de' cattivi partiti el migliore. Se ad avere figliuoli voi non avete altro rimedio, e questo si vuole pigliarlo, quando e' non si gravi la coscienza.

Ni. Egli è cosi.