Li. Voi ve ne andrete a trovare la vostra figliuola, e Messere ed io andremo a trovare fra Timoteo suo confessore, e narreremgli el caso, acciò che non abbiate a dirlo. Voi vedrete quello che vi dirà.
So. Cosi sarà fatto. La via vostra è di costà; e io vo a trovare la Lucrezia, e la merrò a parlare al frate ad ogni modo.
[III. 2]
MESSER NICIA, LIGURIO.
Ni. Tu ti maravigli forse, Ligurio, che bisogni fare tante storie a disporre mogliema; ma se tu sapessi ogni cosa, tu non te ne maraviglieresti.
Li. Io credo che sia, perché tutte le donne son sospettose.
Ni. Non è cotesto. Ell'era la più dolce persona del mondo e la più facile; ma sendole detto da una sua vicina, che s'ella si botava di udire quaranta mattine la prima messa de' Servi, che la impregnerebbe, la si botò, e andovvi forse venti mattine. Ben sapete che un di quei fratacchioni li cominciorno a dare datorno, in modo che la non vi volse più tornare. Egli è pure male però, che quelli che ci arebbono a dare buoni esempli, sien fatti cosi. Non dich'io el vero?
Li. Come diavolo, se egli è vero!
Ni. Da quel tempo in qua ella sta in orecchi come la lepre; e come se le dice nulla, ella vi fa drento mille difficultà.
Li. Io non mi maraviglio più; ma quel boto come si adempié?