Li. (Tacete in malora, e' non fien molti). Non vi maravigliate, padre, di cosa che dica, ché non ode, e pargli qualche volta udire, e non risponde a proposito.
Fra. Seguita pure, e lasciali dire ciò che vuole.
Li. De' quali danari io ne ho una parte meco, ed hanno disegnato, che voi siate quello che le distribuiate.
Fra. Molto volentieri.
Li. Ma egli è necessario, prima che questa limosina si faccia, che voi ci aiutate d'un caso strano intervenuto a Messere, e solo voi potete aiutare, dove ne va al tutto l'onore di casa sua.
Fra. Che cosa è?
Li. Io non so se voi conosceste Cammillo Calfucci, nipote qui di messere.
Fra. Si conosco.
Li. Costui n'andò per certe sua faccende uno anno fa in Francia; e non avendo donna, che era morta, lasciò una sua figliuola da marito in serbanza in uno munistero, del quale non accade dirvi ora el nome.
Fra. Che è seguito?