Li. Io ve lo vo' dire in chiesa da me e voi, e el dottore fia contento di aspettare qui. Noi torniamo ora.

Ni. Come disse la botta all'erpice.

Fra. Andiamo.

[III. 7]

NICIA solo.

È egli di dì, o di notte? son io desto, o sogno? Son io imbriaco, e non ho beuto ancora oggi, per ire drieto a queste chiacchiere? Noi rimanghiam di dire al frate una cosa, e' ne dice un'altra; poi volle che io facessi el sordo, e bisognava che io m'impeciassi gli orecchi come el Danese, a volere che io non avessi udito le pazzie che egli ha dette, e Dio el sa a che proposito! lo mi truovo meno venticinque ducati, e del fatto mio non s'è ancora ragionato, ed ora m'hanno qui posto, come un zugo, a piuolo. Ma eccogli che tornano, in malora per loro, se non hanno ragionato del fatto mio.

[III. 8]

FRATE, LIGURIO, NICIA.

Fra. Fate che le donne venghino. Io so quello che io ho a fare; e se l'autorità mia varrà, noi concluderemo questo parentado questa sera.

Lig. Messer Nicia, fra Timoteo è per fare ogni cosa. Bisogna vedere che le donne vengano.