Li. Voi dite bene, cosi si farà.
[V. 3]
FRATE solo.
Io ho udito questo ragionamento, e m'è piaciuto, considerando quanta sciocchezza sia in questo dottore; ma la conclusione ultima mi ha sopra modo dilettato. E poiché debbono venire a trovarmi a casa, io non voglio star più qui, ma aspettarli alla chiesa, dove la mia mercanzia varrà più. Ma chi esce di quella casa? E' mi pare Ligurio, e con lui debbe esser Callimaco. Io non voglio che mi veggano, per le ragione dette; pure, quando e' non venissino a trovarmi, sempre sarò a tempo andare a trovare loro.
[IV. 4]
CALLIMACO, LIGURIO
Ca. Come io t'ho detto, Ligurio mio, io stetti di mala voglia infino alle nove ore; e benché io avessi grande piacere, e' non mi parve buono. Ma poi che io me le fu' dato a conoscere, e che io l'ebbi dato ad intendere l'amore che io le portava, e quanto facilmente, per la semplicità del marito, noi potavamo vivere felici sanza infamia alcuna, promettendole che, qualunque volta Dio facessi altro di lui, di prenderla per donna; ed avendo ella, oltre alle vere ragione, gustato che differenzia è dalla iacitura mia a quella di Nicia e da baci d'uno amante giovane a quelli d'uno marito vecchio, dopo qualche sospiro disse: poi che l'astuzia tua, la sciocchezza del mio marito, la semplicità di mia madre e la tristizia del mio confessoro mi hanno condotta a fare quello che mai per me medesima arei fatto, io voglio iudicare che e' venga da una celeste disposizione che abbi voluto così, e non sono sufficiente a ricusare quello che el cielo vuole che io accetti. Però io ti prendo per signore, padrone, guida; tu mio padre, tu mio difensore, e tu voglio che sia ogni mio bene; e quello che 'l mio marito ha voluto per unasera, voglio ch'egli abbia sempre. Faraiti adunque suo compare, e verrai questa mattina alla Chiesa, e di quivi ne verrai a desinare con esso noi; e l'andare e lo stare starà a te, e potremo ad ogni ora e senza sospetto convenire insieme. Io fui, udendo queste parole, per morirmi per la dolcezza. Non potetti respondere alla minima parte di quello che io arei desiderato. Tanto che io mi truovo el più felice e contento uomo che fussi mai nel mondo; e se questa felicità non mi mancassi, o per morte o per tempo, io sarei più beato ch'e' beati, più santo che e' santi.
Li. Io ho gran piacere d'ogni tuo bene, e ètti intervenuto quello che io ti dissi appunto. Ma che facciamo noi ora?
Ca. Andiamo verso la chiesa, perché io le promisi d'essere là, dove la verrà lei, la madre e il dottore.
Li. Io sento toccare l'uscio suo: le sono esse, ed escono fuora, ed hanno el dottore drieto.