Si. Eccoli di qua insieme.

Ca. Io mi vo' tirare da parte, per essere a tempo a parlare con Ligurio quando si spicca dal dottore. Tu intanto ne va in casa alle tue faccende, e se io vorrò che facci cosa alcuna, io tel dirò.

Si. Io vo.

[I. 2]

MESSER NICIA, LIGURIO.

Ni. Io credo ch'e' tua consigli sien buoni, e parla'ne iersera con la donna. Disse che mi risponderebbe oggi; ma a dirti el vero, io non ci vo di buone gambe.

Li. Perché?

Ni. Perché io mi spicco mal volentieri da bomba. Dipoi a avere a travasare moglie, fante, masserizie, ella non mi quadra. Oltra di questo, io parlai iersera a parecchi medici. L'uno dice che io vada a San Filippo, l'altro alla Porretta, l'altro alla Villa; e' mi parvono parecchi uccellacci; e a dirti el vero, questi dottori di medicina non sanno quello che si pescano.

Li. E' vi debbe dare briga quel che voi dicesti prima, perché voi non siete uso a perdere la Cupola di veduta.

Ni. Tu erri. Quando io era più giovane, io son stato molto randagio. E non si fece mai la fiera a Prato, ch'io non vi andassi, e non ci è castel veruno all'intorno, dove io non sia stato; e ti vo' dire più là: io sono stato a Pisa e a Livorno, o va.