Ni. Pirro, io voglio che tu meni questa sera moglie in ogni modo.
Pir. Io la merrò ora.
Ni. Adagio un poco. A cosa a cosa, disse il Mirra. E' bisogna anche fare le cose in modo che la casa non vada sottosopra. Tu vedi, mogliema non se ne contenta; Eustachio la vuole anch'egli; parmi che Oleandro lo favorisca; e' ci s'è volto contro Iddio ed il diavolo. Ma sta' tu pur forte nella fede di volerla; non dubitare; che io varrò per tutti loro; perché, al peggio fare, io te la darò a loro dispetto; e chi vuole ingrognare, ingrogni.
Pir. Al nome di Dio, ditemi quel che voi volete che io faccia.
Ni. Che tu non ti parta di quinci oltre; acciocché, se io ti voglio, che tu sia presto.
Pir. Cosi farò; ma mi era scordato di dirvi una cosa.
Ni. Quale?
Pir. Eustachio è in Firenze.
Ni. Come in Firenze? Chi te l'ha detto?
Pir. Ser Ambrogio nostro vicino in villa; e mi dice che entrò drento alla porta iersera con lui.