Ni. Questo non può essere.
Sofr. Tu m'uccidi; uh, fastidioso!
Ni. Io vorrei che tu dicessi il vero.
Sofr. Credotelo.
Ni. Eh! guatami un poco, amore mio.
Sofr. Io ti guato, e odoroti anche. Tu sai di buono; bembé tu mi riesci?
Ni. Ohimè! che la se n'è avveduta. Che maladetto sia quel poltrone, che me l'arrecò dinanzi!
Sofr. Onde sono venuti questi odori di che tu sai, vecchio impazzato?
Ni. E' passò dianzi di qui uno che ne vendeva; io li trassinai, e mi rimase di quello odore addosso.
Sofr. Egli ha già trovata la bugia. Non ti vergogni tu di quello che tu fai da uno anno in qua? Usi sempre con 'sti giovanetti, vai alla taverna, ripariti in casa femmine; e dove si giuoca, spendi senza modo. Belli esempli che tu dai al tuo figliuolo!