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MONETE DI GIOVANNI DANDOLO.
Ducato. Oro, titolo 1,000. Peso, grani veneti 68 e 52 sessantasettesimi (grammi 3,559).
1. Dritto. A sinistra San Marco cinto la testa di aureola, vestito di ampio paludamento e col vangelo nella mano sinistra, si volge a destra porgendo al doge genuflesso un'orifiamma su cui è la croce. Il doge con ricco manto, ornato di pelliccia, il capo coperto dal berretto ducale, stringe l'asta con ambe le mani. Dietro il doge "punto I O punto D A N D V, L SEGNO", lungo l'asta in caratteri collocati verticalmente "D V X", dietro il Santo in lettere sottoposte l'una all'altra "punto S punto M punto V E N E T I".
Rovescio. Gesù Cristo in piedi di fronte, con nimbo crociato di forma greca, ravvolto in lunga vesta, tiene colla sinistra il vangelo e colla destra benedice. Il Redentore è collocato in un'aureola elittica, cosparsa di stelle, quattro a sinistra, cinque a destra, in giro "punto S I T punto T punto X P E punto D A, T SEGNO, punto QUAM punto T V spazio R E G I S punto I S T E punto D V C A, T SEGNO, punto".
Tavola VIII, numero 2.
Grosso. Argento, titolo 0,965. Peso, grani veneti 42 e un decimo (grammi 2,178).
2. Dritto. San Marco che porge il vessillo al doge "punto I O punto D A N D V, L SEGNO, punto", lungo l'asta "D V X", a destra "punto S punto M punto V E N E T I".
Rovescio. Redentore in trono "I C sopralineati, spazio, X C sopralineati".
Tavola VIII, numero 3.