Arrivederci, cumpari Saru... staiu turnannu... Stati attentu e' cunti d' 'a zenia... ca ddocu è, 'u dannu, pp' 'u fattu d' 'u carvuni!... (segue le due donne).

SCENA II.
Saru solo, poi Ninfa.

Saru

(rimasto solo, fa dei gesti nervosi ed esprime con gli occhi e con tutto l'atteggiamento del volto la tortura interna della passione che lo trascina; poi si scuote, con un moto violento, e cerca di concentrarsi nell'esame delle carte.... ma non vi riesce.... Sente il fruscio delle vesti e l'alito della persona di Ninfa, che sopravviene, e, senza voltarsi, ha uno stiramento quasi felino e spasmodico).

Ninfa

(rientrando, gli viene, cupida, dietro le spalle, gli afferra la testa tra le mani, gliela rovescia, e gli pianta la bocca sulla bocca, baciandolo e mordendolo insieme, con contorcimenti di voluttà) — No, non ti moviri!... Non parrari!... (lo ribacia c. s.).

Saru

(svincolandosi) — No, lassami!... Lassami!... Non sintisti, ca torna subitu?!... Lassami studiari 'sti carti!...

Ninfa