In questo lascia in eredità c’è qualche cosa del côrso, anzi in fondo non ci si trova che la celebre bindetta, la vendetta famosa che il Mérimée analizzò così bene nella Colomba; il moribondo insomma legava al figlio quell’omicidio che egli non aveva potuto compiere.
Silvone si reca dalla innamorata antica, trova che il marito le è stato assassinato e la sente offrirgli la mano al prezzo di una vendetta sullo stesso Basilio. Silvone accetta, ma il sindaco, che sta sull’avviso, approfitta del primo furto commesso in paese per accusarne l’uomo dal quale ha tutto da temere e che deve così gettarsi alla macchia, bandito.
La soluzione del dramma è troppo facile ad indovinare. Un bel giorno Silvone ammazza il sindaco, ma cade nelle mani dei carabinieri per passare dalla Corte d’Assise alla galera. L’autore ci dice che il suo eroe espia in un bagno i suoi falli e quelli del destino, ma il destino, molto probabilmente, ci ha minor colpa di coloro che hanno finora tenuto il seggio e battuta la solfa nel governo.
Li sentirete compiangere questi disgraziati paesi dove regnano ancora tanti atroci pregiudizi, ma a chi domandasse loro che cosa abbiano fatto per estirparli, non saprebbero rispondere, o al più risponderebbero che hanno mandato i carabinieri. Bella risposta! E iniquo il paese che imputa l’ignoranza e la ferocia ad una provincia, quando poi ha fatto tutto il possibile per mantenerla nell’ignoranza e nella ferocia.
Il suicidio di Costantino—In procinto di pigliar moglie—Un delegato straordinario, sono calme pitture di costumi, come Funerali e nozze—Il ballotondo, lo sono di usanze singolari. Zio Daniele e Federica appartengono invece ad una maniera più oscura, più drammatica, pur tuttavia non distaccandosi dalla fisonomia generale di questi studi paesani.
Il signor Bacaredda, che dal nome almeno sembra sardo, dovrebbe egli scoprirci il suo paese. Dal continente ci si va qualche volta per qualche inaugurazione, a far dei discorsi e de’ pranzi. Egli che è in casa sua e ne conosce quindi i segreti più intimi che sfuggono ai viaggiatori d’un’ora, egli ha il debito di dirci intera la verità sulla sua patria, anche se scottasse le labbra.
Sarà pur sempre un bene cogliere i governanti in flagrante delitto almeno di negligenza. Impareremo.