Un pollaio, di gennaio,
Nel solaio d'un notaio
Un porcaio diventò;
Ed un pollo non satollo,
Il suo collo mezzo frollo
Col midollo si mangiò!
Morale
Imparate, disgraziate
Non pigliate cantonate
Se bramate dei cocô!
III
La cicala avea cantato
Tutto luglio a perdifiato.
Quando il caldo fu sparito,
Si sentì molto appetito
Ed andò dalla formica
Domandandole una spica.
La formica le richiese:
«Che facesti l'altro mese?»
La cicala allor riprese:
«Ho cantato, o dolce amica!»
«Brava!»—disse la formica—
«Tu facesti arci benone
«Ed invece d'una spica,
«Prendi, cara, ecco un zampone!»
Morale
Imitate in ogni cosa
La formica generosa.
IV
Una sciabola un po'sciocca
Col revolver litigò
E finì col dirgli: «tocca
Questa lama e tacerò!»
A costei che lo contrasta
Con sì stolta vanità,
Il revolver disse: «tasta
Queste palle, e zitto là!»
Morale