Le carrette dei broccoli e la gente
Ripassan sotto alla magion paterna,
Il padre russa e un campanil si sente
Laudar da lungi la Bontà Superna.

Lieto un chicchirichì vien da lontano
Da' cortil suburbani e da' pollai
Destati dal chiarore antelucano;

Ed io, infelice, di dolenti lai
L'aria, l'acqua, la terra assordo invano,
Perchè un gallo per me non canta mai!

IN MARE

Eccoti o mar, solenne ed infinito,
Del divino poter simbolo e stampa:
Eccoti, e in faccia a te cade atterrito
L'occhio che di febea fiamma divampa.

Sei tremendo nell'ira e al tuo ruggito
Non regge prora e poppa mai non scampa,
Ma nella calma tua, liscio e pulito,
Sembri la ciccia di Minghino Svampa.

Ecco un'aura d'amor scende dal cielo
E va dell'onda che pur or posava
Soavemente accarezzando il pelo.

E la persona mia che lorda stava,
Ora la porgo aperta e senza velo
Al mar che me la bacia e me la lava.

LA CAPRETTA

Florentem cytisum sequitur lasciva capella.
VIRG. Ecl. II, 64.