Quando trovo qualcun che me la mena,
La mia capretta, a pascolar sul monte,
Tutta la sento di dolcezza piena
Guizzar pel gusto che le brilla in fronte:
E se poi qualchedun me la rimena,
Corro tosto a lavarla ad una fonte,
Indi l'asciugo e non è asciutta appena
Che a trastullarsi ancor le voglie ha pronte.
Sempre sana e piacente, al caldo e al gelo
Va intorno e cogli scherzi altrui diletta,
Tanto la tenni e l'educai con zelo.
Eccola quì che una carezza aspetta,
Fresca, pulita e non le pute il pelo…..
Dite, chi vuol baciar la mia capretta?
IN BICICLETTA
Giammai, scoccata da una man feroce
Dall'arco teso non fuggì saetta
Come sul suo sentier corre veloce
La bicicletta.
Volan le rote e mentre sulla via
Nessun rumor presso di lei si sente,
Qualche imbecille al corridore invia
Un accidente.
A me che importa se della canaglia
M'insegue il riso o il mormorar d'alcuni,
Se l'iniqua parola altri mi scaglia
O il molla Buni?
Io corro, io volo sulla bicicletta
Questo ideal delle cavalcature:
Chi soffre d'emorroidi o di bolletta
M'insulti pure,
Ch'io son beata e un fremito m'assale,
Mi avvolge un'onda di piacer sovrano
Quando vengo stringendo il trionfale
Manubrio in mano.